LA SETTIMANA IN PARLAMENTO: 7 – 13 MARZO 2022

La Settimana in Parlamento

Nella seduta antimeridiana di martedì 8 marzo, l’Aula ha avviato la discussione generale della Ratifica dell’Accordo tra il Governo italiano e l’Istituto forestale europeo riguardante lo stabilimento in Italia di un ufficio sulla forestazione urbana, fatto a Helsinki il 15 luglio 2021, della Ratifica della Convenzione di Stoccolma sugli inquinanti organici persistenti, fatta a Stoccolma il 22 maggio 2001 e della mozione concernente iniziative a sostegno del settore della moda.

A partire dalla seduta pomeridiana di martedì e per tutta la settimana, l’Aula ha esaminato il testo unificato delle proposte di legge concernente le Disposizioni in materia di morte volontaria medicalmente assistita, approvata in prima lettura nella giornata di giovedì 10 marzo, con 253 sì, 117 no ed un astenuto.

L’articolo 1 del disegno di legge disciplina la facoltà della persona affetta da una patologia irreversibile e con prognosi infausta o da una condizione clinica irreversibile di richiedere assistenza medica al fine di porre fine volontariamente e autonomamente alla propria vita.

Per morte volontaria medicalmente assistita si intende “il decesso cagionato da un atto autonomo con il quale si pone fine alla propria vita in modo volontario, dignitoso e consapevole, con il supporto e sotto il controllo del Servizio sanitario nazionale. Tale atto deve essere il risultato di una volontà attuale, libera e consapevole di un soggetto pienamente capace di intendere e di volere.

Può fare richiesta di morte volontaria medicalmente assistita la persona che, al momento della richiesta, abbia raggiunto la maggiore età, sia capace di intendere e di volere e di prendere decisioni libere, attuali e consapevoli, adeguatamente informata, e che sia stata previamente coinvolta in un percorso di cure palliative al fine di alleviare il suo stato di sofferenza e le abbia esplicitamente rifiutate. Tale persona deve altresì trovarsi nelle seguenti concomitanti condizioni: essere affetta da una patologia attestata dal medico curante e dal medico specialista come irreversibile e con prognosi infausta, oppure essere portatrice di una condizione clinica irreversibile, che cagionino sofferenze fisiche e psicologiche che la persona stessa trova assolutamente intollerabili; essere tenuta in vita da trattamenti sanitari di sostegno vitale, la cui interruzione provocherebbe il decesso del paziente.

Il testo prevede, inoltre, che la richiesta di morte volontaria medicalmente assistita deve essere attuale, informata, consapevole, libera ed esplicita. La richiesta deve essere manifestata per iscritto e nelle forme dell’atto pubblico o della scrittura privata autenticata e può essere revocata in qualsiasi momento. Nel caso in cui le condizioni della persona non lo consentano, la richiesta può essere espressa con videoregistrazione o qualunque altro dispositivo idoneo che le consenta di comunicare e manifestare inequivocabilmente la propria volontà, alla presenza di due testimoni. La richiesta di morte volontaria medicalmente assistita deve essere indirizzata al medico di medicina generale o al medico che ha in cura il paziente. Ricevuta la richiesta, il medico prospetta al paziente, e se questi acconsente anche ai suoi familiari, le conseguenze di quanto richiesto e le possibili alternative, e promuove ogni azione di sostegno al paziente medesimo anche avvalendosi dei servizi di assistenza psicologica. 

Il provvedimento passa ora all’esame dell’altro ramo del Parlamento.

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