Cittadini diffidenti e disinteressati? No, solo prezzi troppo alti!

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A partire dal 2035 potranno essere vendute solo auto elettriche. Bene. Se continuiamo di questo passo, però, delle due l’una: o la data verrà prorogata o la deadline verrà totalmente ignorata.

Perché stando ai dati pubblicati da Motus-E e condivisi dal Corriere della sera, nell’ultimo semestre si è perfino registrata una riduzione dei volumi di vendita di auto elettriche rispetto al 2021.

Estendendo lo sguardo agli ultimi cinque anni, poi, Format Research per Federauto ci dice che solo l’1,9% degli acquirenti di auto nuove ha scelto un auto elettrica pura.

Tra le cause alcuni commentatori tendono a indicare una radicata diffidenza mista a disinteresse dei cittadini.

In realtà ciò risulterebbe secondario in quanto le cause principali sarebbero sostanzialmente altre: le auto elettriche costano ancora troppo; il sistema degli incentivi statali non funziona come dovrebbe (pensate che tra i modelli elettrici sotto la fascia di 35.000€ solo il 30% è ammesso al beneficio); e infine, l’esclusione dagli incentivi delle imprese, delle flotte, del noleggio a lungo termine e delle società di car sharing dagli incentivi.

Se veramente vogliamo cambiare direzione, occorre integrare questo sistema di modo che acquistare un auto elettrica risulti anche un affare per gli acquirenti.

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