Settimana a 5 stelle n 72

*Questa settimana in commissione abbiamo votato gli emendanti al mille proroghe.
Il Pd vuole farci pagare 200.000 € di multa per aver rifiutato i rimborsi elettorali. La firma dell’emendamento è del noto piddino Boccadutri grazie al quale pochi mesi fa i partiti si sono regalati illegittimamente 45,5 milioni di euro di finanziamenti pubblici.
In pratica il Pd ha depositato un emendamento al decreto Mille Proroghe nel quale chi non si iscrive al Registro dei partiti per avere i finanziamenti pubblici, subisce una multa di 200.000€.

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*VOUCHEROPOLI, BOOM DEI BUONI LAVORO: QUANDO L’ABUSO COMPRIME DIRITTI E CANCELLA I CONTRATTI DI LAVORO
I voucher stanno cannibalizzando altre tipologie contrattuali, proprio come successo in Germania con i mini-job. Nessuna formazione, nessuna tutela alle persone: i buoni spesso servono, in realtà, anche per giustificare il lavoro nero. Siamo a una ‘voucheropoli’ conclamata”
La liberalizzazione di questo strumento ha fatto sì che prendesse quota in settori diversi dall’agricoltura: commercio, turismo, edilizia.
Si è allargata la platea dei destinatari e il limite di importo annuo.
Così siamo arrivati a 102 milioni di pezzi emessi nel 2015. Ma siamo a una forma spinta di precariato, l’evoluzione del vecchio cottimo.
D’altronde il disegno del Jobs act è chiaro: agevolare la circolazione del capitale comprimendo i diritti del lavoro. I dati Oxfam dimostrano che stanno aumentando le diseguaglianze, mentre non è dimostrata alcuna correlazione tra flessibilità precarizzante e creazione di posti o aumento produttività.
Tutti i governi, di destra e sinistra, si sono trovati d’accordo sul principio di liberalizzazione dei voucher, che sono modalità di pagamento e NON CONTRATTI DI LAVORO.
E i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Il M5S invece sa che un reale progresso passa soltanto attraverso un Reddito di cittadinanza per tutti e a una forte redistribuzione delle ricchezze.

*Si parla di “quote rosa” all’interno dei consigli regionali, la nostra Maria Edera Spadoni spiega come mai il ‪#‎M5S‬ sia assolutamente CONTRARIO.
Non è distribuendo seggi alle donne (magari solo per gentile concessione degli UOMINI che di fatto comandano i partiti) che si combatte il maschilismo ancora assolutamente presente nel nostro Paese ma è facendo sì che le donne abbiano la REALE possibilità di fare politica.
Come? pensiamo alla pratica delle dimissioni in bianco, alle marcate differenze retributive a parità di lavoro, al mobbing subito in gravidanza, ai piani antiviolenza VUOTI, ai messaggi pubblicitari che impongono modelli aberranti e offensivi, alla carenza di servizi per l’infanzia e per gli anziani che rende impossibile conciliare la vita familiare con quella professionale…. non c’è che l’imbarazzo della scelta!
Insomma, attiviamoci per il cambiamento culturale e vedrete che non ci sarà più bisogno di norme del genere!

*Giovedì abbiamo votato in aula la proposta di legge c.d. “‪#‎DOPOdiNOI‬”. Il tema è molto importante e meritevole di particolare attenzione, si parla di tutele per le persone con disabilità grave prive di sostegno familiare, in quanto mancanti entrambi i genitori o perchè gli stessi non sono in grado di sostenere la responsabilità della loro esistenza.
Ci accusano di essere complottisti e malpensanti ma il cartello parla chiaro: c’è una totale sproporzione nelle risorse messe a disposizione dei cittadini. Basta leggere i numeri per capire come una netta minoranza (i circa 1400 cittadini con capacità patrimoniali maggiori) usufruirà, in proporzione, di risorse nettamente maggiori (circa 7000 euro pro capite) rispetto a quelle su cui potrà contare la maggior parte dei cittadini (400 euro scarsi pro capite). Pochi infatti hanno patrimoni tali da rendere conveniente l’istituzione di un TRUST, che tra l’altro richiede l’intermediazione di banche e fondazioni, e soprattutto non si capisce come mai le esenzioni non si limitino specificatamente al periodo di tempo in cui il trust è dedicato al disabile.
Inutile dirvi che persino gli spiccioli messi a disposizione per il fondo pubblico destinato a finanziare i servizi PUBBLICI destinati ai disabili gravi privi di sostegno familiare è a rischio poichè anche in questo caso si è aperta la strada ad enti ed organismi privati che potranno beneficiare di tali risorse.
Come MoVimento 5 Stelle non possiamo che ribadire con forza che esistono alcuni diritti che il servizio pubblico DEVE garantire, senza delegare al privato (che spesso è il vero parassita), SENZA LASCIARE NESSUNO INDIETRO!
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