Settimana a 5 stelle n 63

*Questa settimana in aula la collega Francesca Businarolo ha presentato una mozione sulla TOTALE MANCANZA DI TRASPARENZA nelle nomine dei consigli di amministrazione nelle società partecipate.
Si arriva persino al PARADOSSO di società partecipate in cui il numero dei membri del consiglio di amministrazione supera quello dei dipendenti e quelle che sono addirittura senza dipendenti.
Uno SCANDALO per il nostro Paese!
L’universo CONFUSO delle partecipate è costato alle casse del nostro Paese, secondo la magistratura contabile:
– circa 30 miliardi e 55 milioni di euro nel 2011,
– 26 miliardi e 11 milioni di euro nel 2012 e
– 25 miliardi e 93 milioni di euro nel 2013.
Chiediamo al Governo che sia obbligatorio pubblicare i curricula e i certificati penali dei singoli candidati sul sito internet della società partecipata, così da consentire a tutti i soggetti interessati, cittadini, dipendenti, clienti e fornitori delle stesse società partecipate, di essere a conoscenza in maniera trasparente dei requisiti e dei livelli di competenza posseduti dai singoli candidati.
In secondo luogo e cosa più importante, si chiede di introdurre il meccanismo di audizioni pubbliche nella scelta dei candidati ai vertici delle società partecipate. Parlo di “colloqui” aperti alla partecipazione dei cittadini, tale da assicurare la massima trasparenza e partecipazione dei cittadini durante lo svolgimento della selezione, dando loro la possibilità di rivolgere domande direttamente ai candidati.

‪#‎fitosanitari‪#‎pesticidi‪#‎glifosato: noi del MoVimento 5 Stelle abbiamo portato in Aula una mozione contro il loro uso indiscriminato! Un lavoro lungo, frutto del tempo e del senso civico di cittadini che sul territorio subiscono irrorazioni aeree e che son preoccupati per la presenza di residui di fitosanitari nell’ambiente (acque sotterranee incluse)!
Quali impegni vengono accolti:
– revisione dei criteri su cui si basa l’iter di autorizzazione dei prodotti fitosanitari, laddove l’autorizzazione eccezionale venga considerata l’ultima possibilità;
– inserimento anche delle schede di sicurezza nei decreti dirigenziali che autorizzano in deroga i prodotti fitosanitari e nel database ministeriale dei prodotti fitosanitari;
– revisione delle etichette dei prodotti fitosanitari, completando le parti relative alla composizione e alle frasi di rischio e inserendo identità e concentrazione dei coformulanti (sono composti che possono essere dannosi quanto il principio attivo!);
– calcolo della tossicità dei prodotti fitosanitari sulla base dell’effettiva formulazione del prodotto, andando quindi a considerare l’aumentata tossicità dovuta agli effetti sinergici;
– per la tutela a salvaguardia dell’uomo e del suo ambiente: nel caso in cui ambiente agricolo e urbano non abbiano confini definiti, ma siano integrati, individuazione di una nuova definizione a questi ambienti (il Governo è allergico alla definizione di una distanza di sicurezza, nonostante sia un concetto previsto dal PAN Piano di Azione Nazionale sull’uso sostenibile dei fitosanitari);
– inclusione nei programmi di monitoraggio ambientale, a partire dal glifosato e dal metabolita Ampa, di tutte le sostanze immesse sul mercato;
– bando dell’uso del glifosato.

Quali impegni non sono stati accolti:
– interruzione delle autorizzazioni eccezionali perpetuate ben oltre i 3 anni (alla faccia della deroga) previsti dall’articolo 30 del Reg. 1107/2009;
– interruzione delle autorizzazioni dei prodotti Aviozolfo e Aviocaffaro per l’irrorazione aerea, nonché verifica della reale sussistenza delle condizioni che, ad oggi, hanno consentito le deroghe per tali autorizzazioni;
– sostegno e aumento delle attività di ricerca nel settore e, in particolare, sugli effetti cumulativi dei pesticidi.

Vigileremo sull’attuazione dei primi impegni, continueremo a lottare per quelli non accolti. Perchè questo dà la misura del fatto che di fronte a interessi economici sostanziosi, il Governo si dimentica volentieri che esiste un principio di precauzione, laddove bisogna “adottare i provvedimenti appropriati al fine di prevenire taluni rischi potenziali per la sanità pubblica, per la sicurezza e per l’ambiente facendo prevalere le esigenze connesse alla protezione di tali interessi sugli interessi economici”.

12191972_1067442333280349_6511479463841039814_n

*In aula si è parlato di ‪#‎OmicidioStradale
Leggete qui cosa scrive La Stampa: dice che noi saremmo contrari all’innalzamento della pena da 4 a 5 anni.
È nostra abitudine smentirli con i fatti, per questo trovate sotto un emendamento del‪#‎m5s che chiede proprio l’innalzamento e che STRANAMENTE è stato bocciato!!!

12190993_909413972481146_5787640707596150856_n

*Alessio Villarosa ha risposto così in aula al Ministro Padoan dopo che quest’ultimo ha rifiutato di chiedere le dimissioni del governatore della Banca d’Italia Visco, indagato per reati gravissimi (dalla “corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio” alla “truffa”, dall’ “abuso d’ufficio” alla “infedeltà a seguito di dazione o promessa di utilità”).

Padoan ha avuto il coraggio non solo di difendere Visco ma anche l’operato di ‪#‎Bankitalia, secondo noi invece troppe volte quello che dovrebbe essere il massimo organo di vigilanza del sistema bancario ha chiuso un occhio di fronte alle banche “amiche” della politica.