Settimana a 5 stelle n 14/15/16

*È arrivato nuovamente il DL missioni:

“E così, magicamente, la guerra in Afghanistan diventa “missione di pace”, i bombardieri F35 sistemi di difesa, l’IMU diventa TASI, gli inceneritori termovalorizzatori, le mazzette si trasformano in regalie da parte degli imprenditori. E Berlusconi diventa Renzi…. cambiano il nome ma sono la stessa identica cosa. Questo decreto costa al contribuente italiano oltre 400 milioni di euro.
Il governo Renzi spende 400 milioni di euro per rifinanziare missioni internazionali da oggi al 31 dicembre 2014.”
Alessandro Di Battista sul decreto missioni e il voto contrario del ‪#‎M5S

*Abbiamo fatto una  conferenza stampa relativa allo stallo del Parlamento sulla votazione dei due Giudici della Corte Costituzionale.
In sintesi il messaggio che abbiamo dato è il seguente: al M5S non interessa che vengano votati i propri nomi. I nostri quattro candidati neppure li conosciamo, ma li abbiamo selezionati in quanto portatori di competenza, autorevolezza e soprattutto indipendenza dalla politica. Sono persone che potranno lavorare per il bene del Paese, non per gli interessi di partito.
Renzi e Berlusconi, invece, hanno candidato Violante e Bruno. Due nomi impresentabili.
In aula abbiamo dato  un segnale forte: votere scheda bianca per dimostrare che non ci impicchiamo ai nostri candidati, come forse ha frainteso il Presidente Napolitano nel suo comunicato.
Il messaggio che lanciamo è il seguente: dateci nomi onesti, competenti e liberi dalla politica, da votare. Noi lo faremo.

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*Martedì una delegazione del #M5S ha incontrato i sindacati di polizia. Ecco le nostre proposte.

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*In settimana è anche venuto Renzi a trovarci a presentare i ‘Millegiorni’.

Ecco il video del mio collega Andrea Cecconi, in risposta all'”informativa”  sui #1000giorni di Renzi.

*La partita sul Csm si è chiusa nel peggiore dei modi, in pieno stile ‘partitocratico’: un po’ a me, un po’ a te. Il Patto del Nazareno tra Renzi e Berlusconi ci consegna, con l’avallo delle altre forze politiche sia di maggioranza sia di opposizione, un Csm letteralmente spartito, come fosse una grande torta su cui i partiti, famelici, si sono avventati con la solita disinvoltura.

Vi ricordo che il ruolo del CSM è fondamentale per l’autonomia della magistratura, in quanto decide:
assunzione (sempre tramite concorso pubblico);
assegnazione ad un incarico;
promozione;
trasferimento;
attribuzione di sussidi ai magistrati e alle loro famiglie;
procedimento disciplinare;
nomina dei magistrati di Cassazione
nomina e revoca i magistrati onorari.

csm

*E’ arrivata in aula la nostra proposta di legge sulla disciplina degli orari di apertura degli esercizi commerciali! Il testo purtroppo è stato modificato dalla maggioranza in commissione.

Il ‪#‎M5S è per l’abrogazione della norma Monti che ha introdotto la liberalizzazione degli orari per le attività commerciali non ha tenuto in alcun conto le conseguenze per le piccole e medie imprese del commercio. Nei due anni di applicazione della norma (2012-2014), infatti, il bilancio tra aperture e chiusure nel commercio al dettaglio in sede fissa è negativo per oltre 56mila unità, di cui 6.600 nel solo comparto alimentare. E le nuove imprese del commercio hanno vita sempre più breve: a giugno 2014 oltre il 40% delle attività aperte nel 2010 – circa 27mila imprese – è già sparito, bruciando un capitale di investimenti di circa 2,7 miliardi di euro. Un’impresa su quattro dura addirittura meno di tre anni.

Qui di seguito trovate una sintesi della proposta di legge che stiamo votando ora in aula:

ARTICOLO 1
(Disposizioni in materia di orari di apertura degli esercizi commerciali)

Si dispone la chiusura obbligatoria di 12 per tutti gli esercizi commerciali (esclusi pubblici esercizi, edicole, fiorai e stazioni di servizio), in concomitanza con le maggiori festività civili e religiose: in concomitanza con le maggiori festività civili e religiose: primo gennaio, Epifania, 25 aprile, Pasqua, Pasquetta, primo maggio, 2 giugno, Ferragosto, primo novembre, 8 dicembre, Natale e Santo Stefano. Ma si prevede che ciascun esercente l’attività di vendita al dettaglio può liberamente derogare alle disposizioni predetta, fino ad un massimo di sei giorni festivi di chiusura obbligatoria, dandone preventiva comunicazione al comune competente per il territorio secondo la tempistica e le modalità che verranno determinate con decreto del Ministro dello sviluppo economico da emanarsi, sentita l’ANCI, entro sessanta giorni di entrata in vigore della presente disposizione. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano a decorrere dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello della data di entrata in vigore della presente legge.

ARTICOLO 2
(Accordi territoriali)

Si prevede che ciascun comune, anche in coordinamento con altri comuni contigui, può predisporre accordi territoriali non vincolanti per la definizione degli orari e delle chiusure degli esercizi commerciali, ferme restando le summenzionate limitazioni. Al fine di favorire l’adesione a tali accordi territoriali da parte delle micro, piccole e medie imprese del commercio, le regioni e i comuni possono stabilire incentivi, anche sotto forma di agevolazioni fiscali relative ai tributi di propria competenza.

ARTICOLO 3.
(Poteri del sindaco e sanzioni)

L’articolo dispone che il sindaco sentito il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, definisce, per un periodo non superiore a tre mesi, gli orari di apertura dei pubblici esercizi e delle attività commerciali e artigianali, in determinate zone del territorio comunale, qualora esigenze di sostenibilità ambientale o sociale, di tutela dei beni culturali, di viabilità o di tutela del diritto dei residenti alla sicurezza o al riposo. Inoltre si dispone che la mancata applicazione delle disposizioni di cui all’articolo 1 della presente legge è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da euro 2.000 a euro 12.000 e, in caso di particolare gravità o di recidiva, con la sanzione accessoria della chiusura dell’esercizio da uno a dieci giorni. La recidiva si verifica qualora la violazione delle disposizioni di cui all’articolo 1 della presente legge sia stata commessa per due volte in un anno, anche se si è proceduto al pagamento della sanzione per oblazione.

ARTICOLO 4
(Istituzione di un Fondo per il sostegno delle micro, piccole e medio imprese del commercio)

Si prevede l’istituzione di un Fondo per il sostegno delle micro, piccole e medio imprese del commercio pari a 18 milioni di euro. Tale fondo è destinato alle imprese rientranti nella definizione di “esercizi di vicinato” . Si indica con il termine negozio di vicinato o esercizio di vicinato un punto vendita al dettaglio con superficie di vendita non superiore ai 150 m² o 250 m², nei comuni con popolazione superiore ai 10.000 abitanti.
Il Fondo è utilizzato per il finanziamento:
a) di contributi per le spese sostenute per l’ampliamento dell’attività, per la dotazione di strumentazioni nuove e di sistemi di sicurezza innovativi, nonché per l’accrescimento dell’efficienza energetica;
b) di contributi integrativi per il pagamento dei canoni di locazione dovuti ai proprietari degli immobili, di proprietà sia pubblica sia privata, e di contributi per l’acquisizione di servizi.

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*Questa settimana  si è discussa la nostra Mozione volta all’ ELIMINAZIONE del c.d. “sconto inglese”.

Ma cos’è lo sconto inglese?

Grazie agli accordi del 1984 la Gran Bretagna ha un ribasso (Uk rebate) ovvero un rimborso pari a circa il 66% della differenza tra il suo contributo al bilancio UE e l’importo ottenuto dallo stesso bilancio.

Cosa significa ciò?

Che l’Italia, insieme alla Francia, ripaga metà del c.d. sconto inglese.
Storicamente questo accordo si fondava sul fatto che l’Ue finanziava la politica agricola comune (Pac) dentro cui l’Uk, paese a quasi nulla vocazione agricola, praticamente non attingeva.

Sappiamo che oggi la spesa agricola dell’Unione europea si è notevolmente ridotta e simili meccanismi non hanno più ragione di esistere, tanto più se a spese di alcuni Stati come l’Italia in piena crisi economica.

Continueremo a lottare affinchè queste assurde politiche di disparità abbiano fine, e per costruire davvero una Europa uguale per tutti.

Se avessimo un serio Governo nazionale questo potrebbe essere uno dei cavalli di battaglia per rendere la Ue ed il suo bilancio più giusto e più equo.

Qui trovate il testo della nostra mozione: http://buff.ly/1vgpnwk

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* la dichiarazione di voto sulla mozione a tutela degli animali e del loro benessere nell’ambito del semestre europeo.

 

*#NOTTIP IL TTIP, LE SANZIONI ALLA RUSSIA, LA SOVRANITÀ MONETARIA E L’ARTICOLO 18

Le scellerate sanzioni alla Russia, sanzioni che colpiscono soprattutto le imprese agricole e alimentari italiane, servono a spingere il TTIP: il
Trattato di libero commercio con gli USA. Un trattato che svuoterà gli stati sovrani di tutti i poteri assegnandoli alle grandissime corporations americane. Questo significherà salari sempre più bassi, diffusione del transgenico e distruzione definitiva della piccola e media impresa italiana.

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*Arriva indovinate cosa? un ‘altra fiducia

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In aula il discorso sulla fiducia del nostro grande Alfonso Bonafede !

“Stamattina, sul treno, stavo cominciando a scrivere il mio discorso sull’ennesima questione di FIDUCIA ma, proprio dopo avere digitato le prime parole, mi sono improvvisamente BLOCCATO!
Ho capito che rischiavo di rimanere incastrato nell’ingranaggio burocratico di una democrazia di facciata.
Così, dopo un profondo respiro, mi sono detto:
“Adesso BASTA con questa PRESA PER I FONDELLI” e, per la seconda volta nel giro di due giorni, mi sono sentito un fiume in piena!!!
E’ un onore essere un portavoce dei cittadini… GRAZIE!!!”

*Luigi Di MaioRoberta LombardiTiziana Ciprini e Dalila Nesci incontrano oggi le forze di Polizia per discutere e progettare una riforma condivisa.

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