Settimana a 5 stelle n 128

*Inizia questa  settimana con l’esame in Aula della ratifica della Convenzione del Council of Europe contro il traffico di organi umani e delle misure per la prevenzione della radicalizzazione e dell’estremismo jihadista.

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*In commissione difesa il dibattito sulla legittima difesa è stato puramente basato sulla propaganda elettorale dimenticando la realtà, per questo motivo abbiamo votato contro. La sicurezza e la giustizia devono essere in primis assicurati dallo Stato. Ma diventa difficile se i governi precedenti e attuali non investono risorse sulle forze dell’ordine o su piani di prevenzione. Questo il punto cruciale sul perché i cittadini si sentono insicuri. Abbiamo fatto una proposta concreta in merito all’indennizzo dovuto alle vittime di reati violenti, perché ad oggi è un fondo assolutamente inutile per i tanti troppi paletti messi per impedire che tutti i cittadini possano accedervi. Questa nostra proposta concreta è stata bocciata, così chi subisce un reato violento non ha assolutamente nessun sostegno da parte dello Stato, ed è una vergogna.

La riforma del processo penale targata PD mette il bavaglio alla stampa, si bloccano le intercettazioni. Tutto questo succede perché ci sono stati i casi Mafia Capitale e Consip, inchieste in cui è sempre coinvolto il PD che ora vuole zittire la stampa.


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*MINISTERO VIGILI SU PATRONATI, NO A FONDI PUBBLICI SENZA CONTROLLI, questo il tema del question time di questa settimana.

La battaglia del MoVimento 5 Stelle contro i privilegi dei grandi sindacati passa anche dall’attacco al parassitismo di alcuni patronati che non devono più prendere fondi pubblici senza controlli veri ed efficaci sul loro operato, soprattutto all’estero. Il ministero del Lavoro non può girarsi dall’altra parte, deve vigilare sulla qualità dei servizi erogati e tutelare i cittadini.

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*Giovedì è stato convocato nell’Aula di Montecitorio il Parlamento in seduta comune per l’elezione di un giudice della Corte Costituzionale.

I giudici nominati dal Parlamento rappresentano un terzo dei quindici giudici della Corte Costituzionale e sono eletti a scrutinio segreto con la maggioranza dei due terzi dei componenti dell’Assemblea. Dopo il terzo scrutinio è sufficiente la maggioranza dei tre quinti dei componenti.

Fonte: wiki camera

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