Settimana a 5 stelle n 12

*durante la settimana dal 28 luglio al 2 agosto viene posta la fiducia su DL P.A. che comprendeva l’emendamento a favore dei Quota96. Testo approvato! In 4mila andranno in pensione.

Siamo soddisfatti perché abbiamo svolto un ruolo determinante nel portare a conclusione positivamente questa lunga e travagliata vicenda. L’ impegno del #m5s e della commissione cultura fin dall’ inizio della legislatura – attraverso una Pdl, numerosi emendamenti e atti di indirizzo – e l’ insistenza durante la conversione in legge del decreto Pubblica Amministrazione hanno finalmente sortito l’effetto sperato e ora, per i 4 mila insegnanti che erano rimasti ingabbiati nella riforma ‪#‎Fornero , sarà possibile andare in pensione.

forneroPurtroppo però, in questa settimana ( 4-9 agosto) al Senato con un emendamento cancella quanto fatto alla Camera. W LA DEMOCRAZIA!

#Cultura e #turismo devono essere il motore del nostro Paese. Con questi provvedimenti approvati dimostriamo di voler fare la nostra parte nel segno dello sviluppo, dell’organizzazione e della legalità.

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*  L‘aula della Camera ha approvato il decreto legge per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari con 286 sì e 132 no (2 gli astenuti).

L’ennesima fiducia! Come al solito il Governo toglie alla camera anche la possibilità di emendare un decreto legge.

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*Nel frattempo dall’Aula del Senato è arrivato un messaggio chiarissimo al governo: Renzi, non puoi stare sereno, perchè il percorso della riforma costituzionale è tutto in salita e i numeri per approvarla non sono così scontati. E’ bastato infatti il primo voto segreto, perchè i tanti mal di pancia dentro il Pd e Fi si manifestassero in un voto contro il governo.

Ecco cosa è successo…

http://www.beppegrillo.it/movimento/parlamento/2014/07/il-governo-va-a-sbattere-contro-il-voto-segreto-renzi-non-stare-sereno.html

Quello che attualmente sta accadendo al Senato è frutto di una follia tutta italiana iniziata nel 2005 con l’approvazione del Porcellum.

L’attuale Parlamento di nominati ha poi rieletto Re Giorgio Napolitano a Presidente della Repubblica. Non era mai accaduto che un Presidente fosse nominato per una seconda volta. Napolitano ha poi nominato Presidenti del Consiglio dei Ministri prima Letta, successivamente Renzi.

Adesso, quella che viene definita come la riforma che abolisce il Senato, creerà un ramo parlamentare fatto totalmente di nominati. Se venisse approvato l’Italicum e questa riforma andasse in porto, avremo una camera di eletti tra i nominati di partito e l’altro ramo composto da nominati tra consigli regionali e del Presidente della Repubblica.

La nostra democrazia sta subendo un grave attentato da parte della maggioranza di governo: l’abolizione del Senato elettivo a favore di un Senato di nominati dai partiti, scelti tra Consiglieri Regionali fedeli ai capi. Riuscite ad immaginare quali personaggi ci ritroveremmo al Senato, con tanto di immunità parlamentare e ricchi stipendi?

Tale abominio è uno dei frutti del famigerato accordo del Nazareno tra Renzi e Berlusconi.

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* Nel frattempo in questa prima settimana di Agosto, arriva l’ennesima fiducia sul DL Competitività. Il classico decreto porcata dell’estate che però Renzi riesce a far passare solo ponendo la fiducia sul testo. Un ulteriore segnale di imbavagliatura delle opposizioni… anzi del M5S!
Ecco l’intervento del mio collega Alessio Villarosa:

… e le fiducie non finiscono qui!