Istituire una commissione per accelerare l’iter dei permessi di soggiorno ed incrementare il numero degli agenti

Immigrazione a Caltanissetta. Deputata nissena M5S interroga Alfano

Azzurra Cancelleri: “Istituire una commissione per accelerare l’iter dei permessi di soggiorno ed incrementare il numero degli agenti”

Caltanissetta 25 Gennaio 2015 – “Istituire un’apposita commissione territoriale permanente per la città di Caltanissetta così da poter accelerare le tempistiche del rilascio del permesso di soggiorno per soddisfare le richieste degli immigrati ospiti dei centri di accoglienza”. A dichiararlo è la deputata del Movimento 5 Stelle Azzurra Cancelleri, firmataria in queste ore insieme alla collega Marialucia Lorefice, di una apposita interrogazione parlamentare rivolta al ministero dell’interno in cui si solleva l’emergenza immigrazione ed accoglienza del capoluogo nisseno. “A Caltanissetta   – si legge nell’interrogazione – nell’impianto sportivo comunale polivalente Michelangelo Cannavò di contrada Pian del lago, si trovavano «accampati» più di un centinaio di immigrati, tutti uomini, per lo più afghani, pakistani e bengalesi, che vivevano in una situazione allarmante soprattutto dal punto di vista igienico-sanitario; come sottolinea la circolare inviata dal dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del Ministero dell’interno ai prefetti di Bari, Brindisi, Caltanissetta, Crotone, Gorizia, Milano, Roma, Torino e Trapani, nei centri di identificazione ed espulsione è «necessario garantire allo straniero il pieno rispetto dei principi fondamentali di libertà e dignità della persona»; molte sono state le denunce dei sindacati di polizia sulla «ingestibilità» delle manifestazioni all’interno e all’esterno dei centri, denunce che partono già dal 2011 e che ancora non si sono esaurite. Lo scorso 16 dicembre 2014 gli ospiti del centro di accoglienza primaria di via Niscemi a Caltanissetta hanno manifestato sdraiandosi sull’asfalto e creando blocchi con i cassonetti della spazzatura per protestare contro i presunti ritardi della commissione chiamata a decidere la proroga della protezione internazionale. Due di loro si sono anche denudati; pochi giorni fa, il 13 gennaio 2015 circa 50 cittadini di nazionalità gambiana, richiedenti protezione internazionale e ospiti presso il Cara di Pian del Lago di Caltanissetta hanno protestato lungo la strada provinciale 5 dinnanzi l’ingresso del centro, alla base della protesta i presunti ritardi delle audizioni nella commissione che deve pronunciarsi sul riconoscimento della protezione internazionale e su altri status. I tempi di attesa per l’audizione sono troppo lunghi, in alcune commissioni superano anche i 14 mesi e rappresentano uno dei principali problemi del sistema asilo in Italia. Nella città di Caltanissetta è stato indetto per il prossimo lunedì 26 gennaio 2014 un consiglio comunale straordinario avente come oggetto i problemi di ordine pubblico nati a seguito delle numerose manifestazioni degli immigrati ospiti nei centri di accoglienza. Nel bivio di Caltanissetta Sud e attraversando poi il lungo rettilineo dove è sito il Centro di identificazione ed espulsione di Pian del Lago, si fa notare quanto sia pericoloso per gli immigrati ospiti di tale struttura transitare a piedi e a frotte in questo lungo tratto di strada per recarsi in città a causa della mancanza di illuminazione e di un marciapiede sicuro che evitino loro la continua esposizione al rischio di venire travolti da qualche veicolo. Per queste motivazioni – scrive la deputata nissena nell’interrogazione – si chiede se il Ministro Alfano non ritenga opportuno istituire un’apposita commissione territoriale permanente per la città di Caltanissetta così da poter accelerare le tempistiche del rilascio del permesso di soggiorno e se intenda incrementare l’organico delle forze dell’ordine per gestire i problemi di ordine pubblico derivanti dalle numerose manifestazioni. Quali provvedimenti inoltre abbia assunto o intenda assumere nell’ambito delle proprie competenze per verificare l’esistenza di violazioni di normative contrattuali e di legge in tali strutture governative provvedendo — ad esempio – a modificare il discutibile impianto del bando di gara ministeriale, utilizzato anche dalla prefettura di Caltanissetta per l’affidamento dei servizi”.