Il punto nascite di Mussomeli non deve chiudere

ROMA – “Il punto nascite di Mussomeli non deve chiudere. Così rischieremmo di incorrere in emergenze legate ad insuperabili disagi di viabilità, allo stato attuale, che rendono difficili i collegamenti con il territorio circostante”. Lo dice Azzurra Cancelleri, deputata del Movimento Cinque Stelle che ha invitato il ministro alla Salute Beatrice Lorenzin, o una sua delegazione, in Sicilia a visitare alcuni punti nascita a rischio chiusura “perché possa personalmente rendersi conto della già compromessa assistenza sanitaria”. La Cancelleri chiede che i punti nascita di Mussomeli (CL), di Bronte (CT), di Lipari (ME), di Mistretta (ME) (peraltro già chiuso), di Petralia Sottana (PA), di S. Stefano di Quisquina (AG), di Licata (AG), di Cefalù ( PA) siano “disattivati per la funzione specifica a causa di criticità legate alla viabilità di difficile risoluzione”. L’Accordo, siglato nel 2010 tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, le Province i Comuni e le Comunità montane prevede infatti, di “individuare come volume minimo di attività dei punti nascita un numero annuale di parti uguale o superiore a 500”. “Il diritto alla Salute e all’assistenza sanitaria non si toccano – aggiunge la Cancelleri -. Non possiamo permettere la chiusura di questi punti nascita e obbligare le donne in gravidanza a spostarsi nel luogo più vicino, per partorire, tanto più con la disastrosa viabilità siciliana. La spesa pubblica non si riduce tagliando i servizi della sanità – conclude – in questa Sicilia dove le risorse per la tutela della salute sono già ridotte al lumicino”