Fiducia al decreto banche venete

Via libera all’ ennesima fiducia, questa volta al decreto salva banche venete, 17 miliardi di euro di soldi pubblici in 18 minuti regalati alle banche. E nessuno responsabile tra i manager e i politici che le hanno fatte fallire! È incredibile ma è andata ancora così. Renzi e il Pd hanno salvato due banche con i soldi nostri, ma non le hanno rese di proprietà dello Stato, cioè nostre, visto che le abbiamo salvate.

Di seguito la dichiarazione sull’ odg a mia firma.

In considerazione del rilevante impatto sulla finanza pubblica degli interventi dello Stato ed in considerazione del grave danno sociale relativo alle limitazioni delle prestazioni del Fondo di solidarietà, riteniamo sarebbe opportuno rendere noti i principali debitori insolventi delle banche poste in liquidazione.
D’altronte non è solo la nostra opinione: riferendosi implicitamente al caso Monte Paschi di Siena, il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, in un’intervista rilasciata al Mattino dichiarò: “Io chiedo a titolo personale che vengano resi noti i primi cento debitori insolventi delle banche che sono state salvate.”
Ma anche il sottosegretario al ministero dell’Economia, Pier Paolo Baretta, rispetto al rendere pubblici i nomi dei debitori insolventi delle banche salvate replicò affermando che si sarebbe trattato di
«Un bel segnale di moralizzazione che va raccolto e approfondito» e per farlo, avrebbe pensato al varo “di una norma di legge sia per le banche risolute sia per quelle preventivamente salvate dallo Stato”.

La realtà dei fatti però… è che anche per il caso delle banche venete poste in liquidazione, non si conoscono i nominativi dei maggiori debitori insolventi.
La richiesta di trasparenza si è scontrata anche questa volta, contro il muro di omertà della politica italiana, perché – diciamolo – i panni sporchi della collusione politica – banche devono essere lavati in casa!
Quindi… riepilogando… ieri – in soli 18 minuti – avete regalato 17 miliardi di euro di soldi pubblici alle banche, ma non basta un’intera legislatura per rendere pubblici i nomi dei responsabili, tra manager e politici, che le banche le fanno fallire a danno dei risparmiatori italiani.
Per questo, considerato che non riusciamo a vietarvi di regalare i soldi degli italiani, oggi vi chiediamo almeno di far sapere loro i nomi delle persone che devono ringraziare per questi disastri.