Arriva il Decreto Dignità

Nel Decreto Dignità approvato dal Consiglio dei Ministri si prevede:

Indennità per i licenziamenti

Aumenta il valore dell’indennità per i lavoratori licenziati “ingiustamente”, da 24 mesi a un massimo di 36 mesi.

Stretta sui contratti a termine

Il limite si riduce da 36 a 24 mesi e ogni rinnovo a partire dal secondo avrà un costo contributivo crescente dello 0,5%. Ridotte da 5 a 4 le possibili proroghe.

Penalizzazioni per chi delocalizza

Alle aziende che hanno ricevuto aiuti di Stato che delocalizzano le attività prima che siano trascorsi 5 anni dalla fine degli investimenti agevolati arriveranno sanzioni da 2 a 4 volte il beneficio ricevuto. Anche il beneficio andrà restituito con interessi maggiorati fino a 5 punti percentuali. In arrivo un meccanismo di “recapture” per l’iperammortamento in caso di delocalizzazione o cessione degli investimenti.

Stop alla pubblicità sui giochi

È blocco totale agli spot sul gioco d’azzardo, che dal 2019 scatterà anche per le sponsorizzazioni e «tutte le forme di comunicazione» comprese «citazioni visive ed acustiche e la sovraimpressione del nome, marchio, simboli».

 

Perché la vecchia politica è in agitazione per il Decreto Dignità? Perché stiamo cambiando l'Italia!

Qui vi spiego perché la vecchia politica è in agitazione per il Decreto Dignità. Se chi ha ridotto questo Paese in macerie ci critica, vuol dire che siamo sulla buona strada. Andiamo avanti tutti insieme. A presto ragazzi. Il cambiamento è appena iniziato!PS: fai girare questo video, è importante che tutti sappiano cosa stiamo facendo.

Pubblicato da Luigi Di Maio su Venerdì 6 luglio 2018